MUSIS ▪
Paolo Monti e TazebAu


Paolo Monti fin dagli anni
’80 opera nella sfera delle arti visive attraverso una
personale ricerca posta al limite tra Arte e Scienza,
realizzando opere in cui l’osservatore attraverso il
coinvolgimento attivo diviene soggetto partecipante
in grado di modificarle.
Una dimensione spazio-temporale tesa a rilevare e rivelare
lo stato del cambiamento ambientale, la sua linea di
bordo. Una soglia percettiva tra interno ed esterno,
tra visibile e non visibile in cui la relazione tra
percezione e immaginazione, razionalità ed emozione
possano coesistere.
Dal 1996 MUSIS ▪ Museo Multipolare della Scienza e dell' Informazione Scientifica ha attivato con Monti un dialogo interdisciplinare tra i vari campi del sapere e, in particolare, tra Arte e Scienza, con la sua partecipazione a numerose edizioni della Settimana della Cultura Scientifica
Italiana ed Europea promosse da
MURST, ora MIUR,
curate da M.U.S.I.S.


Parallelamente Monti ha invitato MUSIS ad affiancarlo in sue esposizioni di arte contemporanea tra le quali, nel 1996, la
XII Quadriennale di Roma. In tutte queste occasioni si è resa possibile la cooperazione tra MUSIS, Paolo Monti ed Enti di ricerca come ENEA, CNR e multinazionali quali SONY, Olympus, LOT Oriel, AGEMA, Flyr System.
Anche in quest’ ultimo lavoro Monti ha voluto collocarsi in ambito interdisciplinare, ideando l’opera
TazebAu (*Au sta per oro) come medium che assorbe, elabora e
visualizza i contesti narrandone la struttura che li connette, l’architettura delle sue relazioni ambientali.
TazebAu alla ricerca delle tracce lasciate dai contesti attraversati, assorbiti come in una “cartina al tornasole” da un dendritico panottico di osservazione sul mondo.
L’opera impiega il dollaro come tautologia del denaro, assumendo la carta moneta come materiale costituente l’opera, indagandola, come Monti è solito fare nel suo lavoro, mediante trattamenti che vanno dalla più prosaica manualità fino all’impiego delle più sofisticate acquisizioni scientifiche e tecnologiche.
TazebAu come palinsesto di riconversione del valore nominale in valore relazionale, affidato a banconote bianche denudate dei loro simboli, ma integre nella loro struttura.
Non più materiale di scambio ma scambiatore di relazioni sociali. . .
Il progetto
TazebAu, promosso da
MUSIS,
viaggia e continua a viaggiare
sulla rotta delle configurazioni possibili per riunificare la frammentazione e
ricomporre l'unità, seppure nell'infinita diversità, dove la capillarità dei
materiali mostrati descrive la mappa dell'infittimento delle relazioni globali.
Le banconote bianche, colorandosi delle le storie
raccolte durante le missioni, generano opere in grado di descrivere mondo, modi
relazionali, attitudini ambientali, rendendo visibili i contesti attraversati.
Il TazebAu
viene così ad acquistare una dimensionalità aurea a progressione
geometrica.
Economia in retroazione dove il
valore aggiunto torna sotto forma di dono ai più bisognosi tra coloro che hanno
partecipato alla sua creazione.
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