Archivio ▪ 1999
Paolo Monti Bibliografia

 


Archivio ▪ 1999
 

“Riverberi luminosi nel Museo di Pitigliano”


di Paolo Monti / 1999
 
 

All’interno dell’attività progettuale, avvenuta parallelamente alla ricerca artistica, sono state diverse le occasioni d’integrazione di mie installazioni con il progetto architettonico.

In particolare vorrei qui ricordare quelle ideate per alcuni musei che ho avuto modo di progettare assieme al mio studio (n! studio). In molti casi si è trattato di inserimenti che, partendo da un’idea svincolata da soluzioni funzionali, hanno trovato una giustapposizione attraverso una loro messa a norma.

È il caso dell’ampliamento della Galleria Nazionale d’Arte Moderna, dove un ideale piano laser seziona ad una certa quota l’intero edificio e rispetto al quale il progetto si è conformato. Così come nel Museo del Fiume Tevere a Nazzano di Roma, dove la soluzione della scala di collegamento tra i due livelli nasce da un suggerimento di conquista dell’ascesa attraverso gradini che decrescono singolarmente, svincolati tra loro e sostenuti da un unico punto di collegamento a terra, suggerendo l’immagine di stele oscillanti.

Perfettamente riconoscibile è invece l’installazione inserita all’interno del progetto per un Museo d’Arte Contemporanea, vincitore della XI Biennale d’Arte Città di Penne, dove un’asta contenente mercurio fende la pavimentazione che è anche la copertura di ambienti sottostanti del museo e, una volta riscaldata al sole, ruota intorno al proprio baricentro descrivendo un cerchio avente per raggio la luce tra i due solai.

Il legame con la legge della fisica e della chimica, sempre presente nella mia ricerca, è alla base del mutamento visibile sull’intonaco dell’Illegal Studio Gallery, dove, attraverso l’interazione di un osservatore captato da un sensore, si attivano delle termoresistenze posto sotto l’intonaco che, sviluppando calore, fanno rileggere sulla superficie una mutazione cromatica dello stesso. Su questo principio operante dall’interno, che chiamo “Endofrottage” può essere riletto il campanile ipogeo, inserito nel progetto di ampliamento del Cimitero di Campobasso, dove da un pozzo profondo 17 metri si riverbera il suono prodotto da una campana lamellare posto a livello del suolo. L’interazione con l’osservatore è ancora determinante nel collegamento tra due parti di una piazza quadrata progettata a Pratica di Mare, dove un muro compatto d’acqua prodotto da una semi-ellisse di acciaio posta lungo tutta la diagonale, apre un varco ogni qualvolta si cerca di attraversarlo.

Nel Museo Archeologico di Pitigliano è invece visibile un’installazione basata su principi di ottica, dove partendo dal noto assunto che l’angolo di riflessione è uguale all’angolo di incidenza, un oggetto posto all’interno di una teca opaca viene riletto da un unico punto di osservazione, attraverso la propria immagine riflessa su di uno specchio ad esso parallelo.

Gli oggetti da esporre in origine erano due buccheri identici, uno dei quali però era stato sottratto dalla collezione, facendo pensare in un primo momento alla necessità di ricrearne uno simile. La soluzione di offrire un’immagine virtuale dell’unico esistente è stata particolarmente efficace; infatti l’impressione che se ne riceve è che l’immagine virtuale sembra essere ancor più reale dell’oggetto stesso, risolvendo un problema alquanto complesso come quello della realizzazione di un falso.

Sempre in questo museo è indagato il tema del collegamento tra i due livelli attraverso una scala in tubolari metallici che conformano singolarmente la pedata, fuoriuscendo puntiformemente dal muro fino a divenire solaio mantenendo lo stesso spessore di 4 cm. Anche in questo caso la leggerezza degli elementi pensati in origine flessibili sotto il carico ha necessariamente imposto la loro messa a norma attraverso l’irrobustimento della sezione e l’aggiunta del corrimano, trovando una mediazione tra l’ideazione e la sua fruizione.


Museo Archeologico di Pitigliano,Sala del Clandestinaggio, Vetrina del 'vero' o 'falso', intervento dell'artista Paolo Monti
Museo Archeologico di Pitigliano, Sala del Clandestinaggio,
Vetrina del 'vero' o 'falso', intervento dell'artista Paolo Monti


Snap - Il Museo ContemporaneoRiverberi luminosi nel Museo di Pitigliano
di Paolo Monti
in: Snap - Il Museo Contemporaneo,
No. 3, Marzo 1999