Aspetti del paesaggio artistico
dell’Italia di oggi
La mostra <<Tracce significanti. Arte italiana oggi>> è la quarta
manifestazione promossa dall’Associazione Panellenica delle gallerie d’arte
dedicata alla situazione artistica dei paesi europei. È realizzata nel
quadro delle iniziative di <<Art Athina>>, un salone che dal 1993
permette al mondo artistico greco non solo di delineare a di articolare
pubblicamente una sua propria identità ma anche di collegarsi più
strettamente con il resto della produzione europea.
L’Italia, il cui paesaggio artistico – o meglio culturale – degli ultimi
vent anni si cerca di ripercorrere quest anno, è un caso estremamente
interessante. Proprio perchè la storia culturale italiana ha avuto un
significato particolare per tutta l’Europa, non solo grazie al ruolo svolto
dal Rinascimento, dall’Umanesimo e dalla sua lingua, ma anche per la rara
continuità artistica ed architettonica, nella quale si stratificano numerosi
momenti cruciali della cultura europea. Con un simile passato, l’arte
italiana acquisisce automaticamente un importante e solido modello di
confronto. (…) Tuttavia, dal XVIII secolo e per un lungo periodo, l’arte
italiana è stata da molti considerata come vittima del proprio passato
glorioso perché, nonostante alcune eccellenti presenze artistiche, l’Italia
ha smesso di alimentare l’arte come nel passato, cioè quasi in esclusiva.
Ed
è proprio qui, nell’atteggiamento di fronte alla gloriosa storia passata,
che è possibile individuare uno dei più significativi punti comuni tra il
modo in cui italiani e greci affrontano il presente: ancora oggi, si
continua a sostenere con tutti i mezzi l’arte antica e classica a danno
della produzione culturale contemporanea. Nel XX secolo, e soprattutto dopo
gli anno quaranta, l’Italia, avendo già percorso un tragitto importante con
il Futurismo, la pittura Metafisica e Giorgio Moranti, comincia a
rivendicare un suo posto rilevante con figure centrali come quelle di
Alberto Burri, Lucio Fontana e Piero Canzoni. Il momento decisivo arriva,
però, più tardi, inizialmente negli anni Sessanta con l’Arte povera e, quasi
quindici anni dopo, con la sua <<antitesi>> , la Transavanguardia: due
movimenti che hanno cambiato la posizione dell’ arte italiana contemporanea
nel panorama artistico mondiale.
Allora, cosa può offrire o aggiungere alla storia dell’arte italiana
contemporanea l’organizzazione di un’esposizione che presenta in sintesi
l’attuale paesaggio artistico italiano, soprattutto in un paese come la
Grecia? Un’operazione del genere credo possa suggerire un’interessante
proposta di lettura, attraverso il prisma di un passato artistico e di una
politica culturale attuale per molti versi comune e, certamente, serve anche
per avere il polso del rapporto attuale fra i due paesi tramite gli elementi
fondamentali della distanza, della dinamica e dei percorsi differenti. In
poche parole, delineare le differenze e i punti comuni. In ogni caso, è
indispensabile sottolineare che sia le scelte sia la mostra stessa come
risultato, mettono in chiaro, nonostante alcune differenze, le vedute comuni
dei suoi protagonisti.
(…) Tenendo in considerazione le specificità locali e le complessità del
tessuto geografico e demografico di questo grande paese, si è cercato di
fare una scelta più rappresentativa possibile di artisti che provengono
soprattutto dai centri d’influenza dell’arte italiana contemporanea: Milano
,Torino, Roma, Napoli.
KATERINA KOSKINA

Paolo Monti
di Fanelli, F. & Koskina, K.
in “Tracce Significanti. Arte italiana oggi”, Atene,
Umbero Allemandi & Co 1998, pp. 31 - 46