Paolo Monti Bibliografia
Archivio ▪ 1998

   


“Tracce Significanti. Arte italiana oggi”

di Fanelli, F. & Koskina, K.

Paolo Monti







 

Aspetti del paesaggio artistico dell’Italia di oggi

La mostra <<Tracce significanti. Arte italiana oggi>> è la quarta manifestazione promossa dall’Associazione Panellenica delle gallerie d’arte dedicata alla situazione artistica dei paesi europei. È realizzata nel quadro delle iniziative di <<Art Athina>>, un salone che dal 1993 permette al mondo artistico greco non solo di delineare a di articolare pubblicamente una sua propria identità ma anche di collegarsi più strettamente con il resto della produzione europea.

L’Italia, il cui paesaggio artistico – o meglio culturale – degli ultimi vent anni si cerca di ripercorrere quest anno, è un caso estremamente interessante. Proprio perchè la storia culturale italiana ha avuto un significato particolare per tutta l’Europa, non solo grazie al ruolo svolto dal Rinascimento, dall’Umanesimo e dalla sua lingua, ma anche per la rara continuità artistica ed architettonica, nella quale si stratificano numerosi momenti cruciali della cultura europea. Con un simile passato, l’arte italiana acquisisce automaticamente un importante e solido modello di confronto. (…) Tuttavia, dal XVIII secolo e per un lungo periodo, l’arte italiana è stata da molti considerata come vittima del proprio passato glorioso perché, nonostante alcune eccellenti presenze artistiche, l’Italia ha smesso di alimentare l’arte come nel passato, cioè quasi in esclusiva.

Ed è proprio qui, nell’atteggiamento di fronte alla gloriosa storia passata, che è possibile individuare uno dei più significativi punti comuni tra il modo in cui italiani e greci affrontano il presente: ancora oggi, si continua a sostenere con tutti i mezzi l’arte antica e classica a danno della produzione culturale contemporanea. Nel XX secolo, e soprattutto dopo gli anno quaranta, l’Italia, avendo già percorso un tragitto importante con il Futurismo, la pittura Metafisica e Giorgio Moranti, comincia a rivendicare un suo posto rilevante con figure centrali come quelle di Alberto Burri, Lucio Fontana e Piero Canzoni. Il momento decisivo arriva, però, più tardi, inizialmente negli anni Sessanta con l’Arte povera e, quasi quindici anni dopo, con la sua <<antitesi>> , la Transavanguardia: due movimenti che hanno cambiato la posizione dell’ arte italiana contemporanea nel panorama artistico mondiale.

Allora, cosa può offrire o aggiungere alla storia dell’arte italiana contemporanea l’organizzazione di un’esposizione che presenta in sintesi l’attuale paesaggio artistico italiano, soprattutto in un paese come la Grecia? Un’operazione del genere credo possa suggerire un’interessante proposta di lettura, attraverso il prisma di un passato artistico e di una politica culturale attuale per molti versi comune e, certamente, serve anche per avere il polso del rapporto attuale fra i due paesi tramite gli elementi fondamentali della distanza, della dinamica e dei percorsi differenti. In poche parole, delineare le differenze e i punti comuni. In ogni caso, è indispensabile sottolineare che sia le scelte sia la mostra stessa come risultato, mettono in chiaro, nonostante alcune differenze, le vedute comuni dei suoi protagonisti.

(…) Tenendo in considerazione le specificità locali e le complessità del tessuto geografico e demografico di questo grande paese, si è cercato di fare una scelta più rappresentativa possibile di artisti che provengono soprattutto dai centri d’influenza dell’arte italiana contemporanea: Milano ,Torino, Roma, Napoli.

KATERINA KOSKINA
 


Paolo Monti
di Fanelli, F. & Koskina, K.
in “Tracce Significanti. Arte italiana oggi”, Atene,
Umbero Allemandi & Co 1998, pp. 31 - 46