Paolo Monti Bibliografia
Archivio ▪ 2000

      

 


Paolo Monti

Vittoria Zileri Dal Verme – Arte in Scena, Roma.

di Angelo Capasso


In questa mostra Paolo Monti propone una summa dei suoi lavori già noti: “endofrottage”, “flottage”, “ombre termiche”, “delocalizzazioni” e altre forme di trasposizione della propria immagine. Il nucleo fondamentale del suo lavoro si trova nel confronto tra due termini che condividono un’assonanza fonetica: colore e calore, una congiunzione che lega l’arte alla tecnica. Mentre la tecnica può essere considerata un rimedio all’insufficienza biologica propria dell’uomo, il colore (l’arte) sostanza invece la varietà e variabilità del mondo così come è registrata dall’occhio umano. Poiché vediamo a colori, il nostro sguardo viaggia in un caleidoscopio di variazioni cromatiche sulle quali la scienza moderna ha costruito certezze proprie. Paolo Monti, mantenendo una costante attenzione per le potenzialità offerte dalla tecnologia, si muove in una linea di ricerca che si insinua tra letteratura artistica e letteratura scientifica, riconoscendo nel colore una emanazione del corpo o, meglio, il risultante del suo gradiente termico che, una volta catturato dal microchip, è possibile trasporre in immagini che viaggiano nel tempo e nello spazio e si ricompongono altrove, rendendo sfumata la convinzione che lega l’esistenza alla presenza. Un gioco di ritardi e rimandi quindi, come nel caso delle immagini che scompaiono nello “specchio elastico” o delle “de-localizzazioni” della figura umana. Oppure di accelerazioni e di intensificazioni, come nell’Endofrottage, in cui Monti propone una revisione tecnologica della ben nota tecnica inventata da Max Ernst nel ’25 (frottage), che si basava sul semplice sfregamento di una matita su un foglio poggiato su una superficie ruvida; l’artista, però, sostituisce il tradizionale foglio di carta con la parete della galleria, all’interno della quale un sistema di termoresistenze si accende all’approssimarsi di una presenza umana, trasformando quel calore vitale in un colore accennato, trasparente, un’ombra di luce.



Paolo Monti
di Angelo Capasso
in: tema celeste –artecontemporanea-
Estate 2000