Paolo Monti Bibliografia
Archivio ▪ 1993

 

 

 

Paolo Monti
Galleria Arco di Rab

di Cristina Perrella / 1993

Quadrimensionale è il titolo della prima personale di Paolo Monti, con cui si inaugura la nuova sede, più centrale, dell’Arco di Rab. Collocandosi in un’area che ha avuto ed ha parte importante nella storia dell’arte, Monti utilizza materiali e processi tipici della tecnologia per costruire “macchine” la cui finalità non è tanto mostrare i nessi, ormai evidenti, tra arte e scienza, quanto ricercare una possibile “quarta dimensione”. Un luogo mentale, cioè, dove percezione e immaginazione, razionalità ed emozione, possano coesistere.

All’esattezza e al nitore formale formale ultra-moderno con cui sono formulate le opere di Monti corrisponde un’uguale e contraria fascinazione magica, antichissima, la stessa che da sempre ha spinto l’uomo a guardare e a cercare di capire lo svolgersi dei processi naturali, le trasformazioni della materia.

Le immagini che l’artista propone vogliono rendere visibile l’invisibile, dar concretezza reale alle fantasie e aspetto fantastico alle cose concrete, allargare contemporaneamente le possibilità di conoscenza e di immaginazione: per questo esse sono immagini possibili, mai fermate definitivamente in uno stato di immobilità e certezza ma sempre in movimento, sempre in trasformazione, anche se lentissima.

Così accade alle due diapositive proiettate in mostra, che si consumano progressivamente e irreversibilmente, per una reazione chimica attivata dal calore necessario a renderle visibili; e così pure sulla visibilità al limite della percezione agiscono gli altri due lavori presentati, curve d’acciaio che fuoriescono dal muro di cui l’ombra rivela la virtuale liquidità dovuta al calore che le surriscalda.

Cristina Perrella



Paolo Monti
di Cristina Perrella
in: Tema Celeste
ARTE CONTEMPORANEA n. 42-43  Autunno 1993