Paolo Monti Bibliografia
Archivio ▪ 1998

   

 


Paolo Monti

di Laura Liotti / 1998
Paolo Monti, FLOTTAGE, 1995-97. Flussi articolati di caldi e di freddi, emanati da soggetti-oggetti termici, definiscono immagini cangianti (dimensione ambilente).
FLOTTAGE, 1995-97. Flussi articolati di caldi e di freddi, emanati da soggetti-oggetti termici,
definiscono immagini cangianti (dimensione ambilente)  



Nato a Velletri nel 1958. Vive e lavora tra Velletri e Roma.
Nel suo lavoro l’interattività è l’ipotesi fondamentale, l’interesse fondamentale è per il processo scientifico e tecnologico di cui si serve per il funzionamento delle sue opere.

Nella sua prima personale presso la galleria Acro di Rab nel 1993, appaiono i primi “Quadri Dimensione”. Il tema centrale è il calore: attraverso meccanismi termici interattivi le opere appaiono, scompaiono, mutano a seconda del mutare delle presenze captate da cellule fotoelettriche. L’immaterialità della sensazione sembra sostituire la visibilità come elemento fondatore dell’opera d’arte.
Negli ultimi lavori riemerge l’interesse per l’immagine, riappare il corpo, un corpo cangiante, scomposto nei suoi flussi di calore, deformato da leggi fisiche e ottiche.

 


Paolo Monti
di Laura Liotti
in: La festa dell'arte,
Borghese, A. e Pratesi, L.,
Roma 1998,
pag. 91