Della diminuzione operata
Le punte quasi provocatorie di irrazionalismo che
costringevano Mary Catherine Bateson a rassicurare i lettori comuni
sull’apprezzamento del padre per la grande costruzione Cartesiana (e
non solo per la geometria…) trovano nei batesonisti sempre più vasti
pretesti. Se la fisica geometrica di Galileo si fondava sulla misura
(la quantità) come oggetto della scienza, Paolo Monti s’ingegna a
tornare alla qualità proprio nel campo che di quantità più è fatto
(pur sempre più impalpabile e falso), l’economia. Nella scienza dove
i numeri della finanza si sono mangiati le persone, e le società, le loro vite, i valori (as if
people mattered) Paolo ritaglia il dollaro a misura di crisi e ne fa argomento della
“mia” diminuzione che -così misteriosamente- governa oggi le cose
di questo mondo (si spegne, signori).
Dagli antichi greci in poi si “tosavano” le monete per rubare un po’
d’oro, il tetradramma di Siracusa così ha il bordo segnato da una
corona di punti che ne sottolineano i diametri utili. S’arriverà in
era moderna alla pesatura di garanzia che darà il nome alle monete,
peso peseta libbra lira pound, con perfino la verifica delle leghe
(plata de ley, argento 800, 18 Carati…).
Metafisica di accostamenti
Ma anche così non mi separavo dall’opera poetica,
frammentata e dispersa e minuta, ma non inutile per chi fa
professione di ambientalismo (scientifico ?)
Come molti del C.B., ormai.
Occhio che governa un campo
Occhio che centellina tutt’intorno
Lo rende ente, lo invita a rappresentarsi
In questo quadro di pensiero e di materia accostati con il proposito
inconfessato di fonderli.
Giuliano Cannata – Docente di Pianificazione dei Bacini
Idrografici, Università di Siena, Circolo Bateson.
Settimana della Cultura Scientifica Europea 2011
Paolo Monti + Gauss Roma, 28 novembre 2011