Paolo Monti Bibliografia
Archivio ▪ 1998

   


Paolo Monti | De-localizzazioni
NARCISO LIBERATO
di Claudio Di Biagio, Time Out Roma 1998

NARCISO LIBERATO di Claudio Di Biagio, Time Out 1998. Specchio riflettente, specchio rivelatore. Occhio che ci guarda da dentro un’opera, che svela aspetti inediti. Paolo Monti si appropria dello strumento vitale – ma al tempo stesso trappola – di Narciso per mettere in crisi ogni ruolo, tradire ogni inganno. L’artista quarantenne, da alcuni fa appello ad una sofisticata strumentazione tecnologica per evidenziare l’essenza, oltre l’aspetto esteriore delle cose. In De-localizzazioni, il suo ultimo lavoro in mostra alla Galleria Arco di Rab fino a metà gennaio, torna sul binomio identità-alterità. Sulla parete candida, solo una cornice di acciaio che racchiude una superficie scura. Da un lato un grande monitor, rivolto in altra direzione. Nulla sembra turbare lo stato di quiete. Ma improvvisamente si innescano complessi meccanismi. Una microtelecamera cattura l’immagine di chi sosta di fronte alla cornice e la trasmette ad un analizzatore che calcola l’angolo d’incidenza della luce del suo volto e lo restituisce sul monitor sotto forma di variazioni cromatiche di luci ed ombre. L’osservatore (chi guarda la cornice) non può vedere la sua immagine solarizzata sul monitor, che invece può essere osservata dagli altri. Ma dopo pochi attimi, viene intercettato da sensori sparsi nell’ambiente che attivano un certo quantitativo di mercurio contenuto all’interno della cornice. Il livello del mercurio sale, formando una superficie specchiante. Narciso può tornare a specchiarsi per pochi secondi prima che il mercurio riscenda. Ma a questo punto gli altri non possono più vederlo perché il mercurio salendo ha oscurato la microtelecamera e di conseguenza l’immagine sul monitor. I due sguardi non possono mai coincidere.

Paolo Monti | De-localizzazioni

NARCISO LIBERATO
di Claudio Di Biagio
in: Time Out Roma, No.19,
10-16 Dicembre 1998,
pag. 27