“Museo Civico
Archeologico di Pitigliano”
di Maurizio Quagliuolo
N! studio
Museo archeologico di Pitigliano, Grosseto
Il museo archeologico di Pitigliano è stato allestito in un corpo
aggiunto nel XVIII secolo al nucleo più antico della Rocca Orsini,
adibito ad archivio comunale fino all’intervento di ristrutturazione
iniziato nel 1993. Il museo si articola in due livelli: il primo
destinato all’esposizione, ai servizi connessi, al deposito e al
restauro dei materiali non esposti, e il secondo adibito a uffici e
biblioteca. L’accesso al livello superiore avviene tramite una scala
indipendente, direttamente raggiungibile dall’atrio. Il percorso
espositivo circolare ha come suo centro il deposito-laboratorio,
inaccessibile ai visitatori ma visibile da tre lati. Ideale “fuoco” di
questo spazio è la “vetrina-torre”, con struttura portante metallica,
che contiene i pezzi pronti a entrare nella rotazione espositiva. Questa
scelta risponde all’esigenza, manifestata dai curatori del museo, di
considerare il deposito-laboratorio non come un luogo secondario da
nascondere, ma come parte integrante del sistema museale-didattico. Per
quanto riguarda le soluzioni costruttive, si è individuato un elemento
strutturale ricorrente, lo scatolare metallico con sezione quadrata di
40 mm di lato, che costituisce una sorta di “unità di misura”
dell’intervento. Le vetrine, i supporti e i pannelli espositivi sono
caratterizzati dall’uso del cristallo con funzione strutturale. Le
vetrine, prismi puri e trasparenti, con basi in peperino, hanno ripiani
rimovibili per consentire l’esposizione di oggetti diversi.
N! Studio
N! Studio
Archaeological Museum, Pitigliano, Grosseto
The archaeological museum of Pitigliano has beem installed in a 19th
century addition to the older nucleus of the Rocca Orsini, used as a
municipal archive until the restucturing, which began in 1993. The
museum is organized on two levels: the first for exhibition space and
related services, storage and restoration; the second for offices and a
library. Access to upper level is provided by an indipendent staircase,
directly from the atrium. At the center of the circular exhibition
itinerary, the storage and workshop area is not open to visitors, but
can be viewed from three sides. The ideal focal point of this space is
the “tower-display case”, with a metal support structure, containing
pieces that are ready to enter th exhibition rotation. This choice
responds to the need expressed by the curators of the museum to consider
the storage and workshop area not as a secondary zone to be concealed,
but a san integral part of the museum. Where construction solutions are
concerned, a recurring structural element has been designed, a metal box
beam with a square section, 40 mm on each side, representing a sort of
“unit of measure” of the project. The pure, transparent prisms of the
display cases, with bases in peperino, have removable shelves to permit
display of different objects.
N! Studio
progettisti:
Susanna Ferrini, Piero Fumo, Paolo Monti, Laura Rossi, Roberto
Rosati, Davide Sani, Antonella Stella - n! studio
coordinamento scientifico
Maurizio Quagliuolo (DRI Roma)
direzione lavori
Vasco Mosci (Ufficio tecnico del Comune di Pitigliano)
progetto illuminotecnico
Carolina De Camillis, Riccardo Fibi
(Tecnolyte, Roma)
realizzazione strutture espositive
Ragnino – La Corte (Montefiascone – Pitigliano)
finanziamento
Comunità Economica Europea Regione Toscana
Dati dimensionali
Superficie totale 480 mq
Dati cronologici
1991-1992
progetto
1993-1995
realizzazione
n! studio, attualmente composto da Susanna Ferrini, Piero Fumo, Paolo
Monti, Laura Rossi, Roberto Rosati, Davide Sani, Antonello Stella, si è
costituito a Roma nel 1991 proseguendo un sodalizio iniziato nelle aule
universitarie. Tra i progetti principali elaborati dallo studio vanno
segnalati il polo scientifico-museale a Nazzano (in corso di
realizzazione), il centro anziani a Campino e le nuove stazioni per la
ferrovia Roma-Nord (consulenza per S.T.A. sistemi di trasporto, in corso
di progettazione). Lo studio ha partecipato, tra gli altri, ai concorsi
per il museo d’arte contemporanea di Penne (1992), per il recupero
dell’area del borghetto Flaminio (1995), per l’ampliamento della
Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma (1997). I progetti dello
studio sono stati esposti alla VI Biennale di Venezia nel 1996 e alla
Triennale di Milano nel 1997.
Bibliografia essenziale
M. Quagliuolo (a cura di), Museo Civico Archeologico di Pitigliano,
Edizioni del Grifo, Siena 1995

N! Studio
“Museo archeologico di Pitigliano”
in: Casabella, No. 656
Maggio 1998, pag. 44,45,46,47 AA.VV.
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