CREA più emozioni di una
meteora, l' approssimarsi dello spettacolo di Peter Brook a Roma con
annunciata sua presenza pubblica all' Università. Nel corso di un'
anticipazione tenutasi ieri al Campidoglio è stato reso noto che le
repliche di Oh les beaux jours (Giorni felici) di Beckett con
Natasha Parry nel ruolo della tragicomica Winnie, in programma al
Teatro Vascello da mercoledì 26 a sabato 1, hanno anche dato luogo a
un' azione dell' Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di
Roma volta ad appoggiare una serie di iniziative dal titolo 'Verso
una nuova mitologia? Da Peter Brook al cyberspazio', calendario di
eventi che fino a giugno si alterneranno e integreranno nella sala
diretta da Giancarlo Nanni e Manuela Kustermann, lo spazio cittadino
più attrezzato nell' ambito degli scenari della ricerca. Ma oltre a
un impulso dato ai linguaggi della virtualità, di per sé definibili
una conseguenza della solitudine beckettiana, l' effetto-Brook avrà
a Roma ulteriori ricadute, e l' Assessore Borgna ha preso spunto
dall' incontro col maestro indetto mercoledì 26 alle 16 all' Aula
Magna dell' Università La Sapienza per auspicare una ripresa delle
attività seminariali e teatrali del Centro Teatro Ateneo. Dal canto
suo, illustrando meglio i fondamenti e gli obiettivi dei progetti in
cantiere nel suo teatro, Giancarlo Nanni ha fatto rilevare quanto
Brook, fissando l' attenzione per Giorni felici sul Vascello, l'
abbia spinto a interrogarsi sui miti del presente: "La poetica senza
barriere di un regista così comunicativo m' ha suscitato molti
interrogativi sul destino dell' uomo, sulla trasformazione globale
dei segni della civiltà, e credo che le esperienze cibernetiche,
malgrado una certa pericolosità di sfoghi e di dosaggi, lavorino a
favore di un' integrazione delle culture, creando perfino un'
armonia analoga a quella che sovrintende il pensiero orientale". Il
risultato è, per ora, un cartellone di appuntamenti che dopo le
repliche dello spettacolo di Brook ha in serbo dal 16 febbraio a
fine giugno, ogni domenica, alle 19, un catalogo di videoproiezioni
concernenti opere di storici sperimentatori italiani ed esteri,
mentre in parallelo procederanno le fasi di uno studio sul Gabbiano
di Cechov con tecniche collaudate da Nanni e coinvolgimento di
Manuela Kustermann (con rimandi al teatro d' arte del '900 ma anche
con ricorso alla telematica e alla fusione di piani temporali e
spaziali, enucleando dal testo i rapporti più incisivi).
A questa direzione di lavori sono adeguate tre installazioni dal 9
al 13 giugno (Giovanni Albanese con 'Camera fiammeggiante', Paolo
Monti con 'Flottage' ) e Marco Calì con 'Tecniche del bruciato' ), e
una performance della Teddy Bear Company, il 9-10 giugno, 'Angelum
Abyssi' . Da parte sua, Ferruccio Marotti ha espresso tutta la sua
soddisfazione per la disponibilità di Brook a un contatto con gli
studenti cui è probabile che riesponga le sue teorie sul mutamento
necessario della percezione della realtà, processo che Marotti ha
auspicato anche in sede accademica lamentando il fermo che tutt'
oggi subisce il Teatro Ateneo per inconciliabili punti di vista col
Rettore che opterebbe per un uso interno della sala.
“Giorni
Felici con Peter Brook”
di Rodolfo Di Giammarco
in: La
Repubblica, 20 Febbraio 1997
pagina 11 sezione: SPETTACOLI ROMA