CON UNA PIAZZA, ANZI
CON UN PICCOLO MONDO ROMA
RICORDA UN GRANDE IMPRENDITORE
Inaugurazione / 2004
ata
nel 2004 per la volontà degli eredi di onorare la figura di Renato Armellini e
di trasmettere, con molteplici iniziative, i valori umani e morali che hanno
ispirato l’attività dell’imprenditore romano, la Fondazione a lui intitolata ha
inaugurato lo scorso ottobre a Roma un piccolo gioiello architettonico, la
Piazza Piccolo Mondo, sulla quale si erge una struttura moderna e spaziosa dal
design avveniristico, perfettamente inserita nell’ambiente circostante e
armonizzata con l’adiacente stazione della metropolitana.
L’inserimento di un’opera architettonica con l’ambiente che la circonda è un
criterio imprescindibile nella realizzazione degli immobili progettati dal
Gruppo Armellini. Solo la realizzazione dei lampioni ha richiesto un anno: «Dopo
aver visitato ed esaminato Piazze in tutta Europa e consultato cataloghi d’ogni
genere, non ne avevo trovato uno che si adattasse a quel contesto–racconta
Angiola Armellini, presidente della Fondazione–. Alla fine, come spesso accade,
mi sono convinta che avremmo dovuto progettarli noi. Pertanto, avvalendomi come
sempre, per la fase operativa, dei migliori professionisti del settore, abbiamo
realizzato lampioni talmente particolari e funzionali che sembrano essi stessi
opere d’arte. Questo solo per spiegare che l’obiettivo al quale teniamo di più è
di non costruire cattedrali nel deserto; e che per l’armonia finale di una
costruzione architettonica riteniamo la cura per i dettagli importante almeno
quanto la costruzione stessa».
Nel suo rivestimento a specchio l’edificio
ripropone ai passanti l’immagine di uno scorcio di attività cittadine nello
stesso istante in cui esse si svolgono. In vista dell’inaugurazione, la
Fondazione aveva promosso un concorso, aperto agli allievi dell’Accademia di
Belle Arti di Roma, per la realizzazione di una scultura da collocare davanti al
palazzo per uffici, che è il vero protagonista della Piazza. «La nostra massima
aspirazione–precisa Angiola Armellini–è quella di riuscire a fondere l’arte e la
cultura con la nostra attività principale, cercando di sostenere e valorizzare
soprattutto i giovani». Vincitore del concorso è risultato l’artista catanese
Luca Scarso, con un’opera che per la sua essenzialità si adatta perfettamente
all’ambiente. Ma l’inaugurazione di una piazza così proiettata, per il suo
stile, nel prossimo futuro ha spinto la Fondazione Renato Armellini a fare di
più: essa ha invitato gli artisti Maurizio Martusciello e Paolo Monti
a realizzare una composizione artistica audiovisiva basata su musica e immagini,
che non aveva precedenti a Roma e che ha sfruttato la particolare struttura
della piazza e il suo principale elemento architettonico, costituito dal palazzo
per uffici dalla facciata semicircolare rivestita di specchi. Intitolata
«Fronte d’onda», la composizione si avvale di apparecchiature
tecnologicamente avanzate, in grado di rilevare e riprodurre i flussi termici
generati dall’edificio e i suoni che vi si producono.
La presidente Armellini spiega così la
realizzazione di quest’opera: «La Fondazione ha inteso concepire questa Piazza
come un posto vivo, una sorta di palcoscenico urbano sul quale artisti di vario
genere possano esibirsi per proporre la loro produzione artistica. La
possibilità di svolgervi concerti, mostre, feste e attività simili è facilitata
dal fatto che essa si trova a pochi metri dalla fermata della metropolitana,
quindi è facilmente raggiungibile senza appesantire il traffico urbano e i
parcheggi, problema quest’ultimo che, in fase di progettazione dell’edificio e
della Piazza, abbiamo tenuto nella massima considerazione prevedendo la
realizzazione, nel sottosuolo, di ben 500 posti auto. Operare in un contesto
urbano per noi significa conoscere e rispettare l’ambiente architettonico e
sociale in cui realizzare un nuovo edificio».
Le iniziative della Fondazione Armellini si
attuano in vari campi avendo essa tra i principali obiettivi quelli di
promuovere iniziative edilizie e architettoniche garantendo la tutela, la
promozione e la valorizzazione di beni di interesse storico e artistico; di
favorire la ricerca scientifica e culturale; di promuovere la costruzione e il
risanamento di complessi edilizi da destinare ad iniziative di solidarietà
sociale, assistenziale e di beneficenza, a servizi di interesse collettivo quali
complessi abitativi per i meno abbienti, ad edifici scolastici e ospedalieri.
«L’attività della Fondazione si ispira ai
principi della promozione della persona e della collettività nel rispetto
dell’ambiente e del patrimonio storico e architettonico del Paese–precisa
Angiola Armellini–. Abbiamo individuato una serie di progetti che intendiamo
realizzare nel prossimo futuro sia in Italia sia all’estero. In ogni caso, nella
scelta degli obiettivi futuri cerchiamo di usare la stessa flessibilità che
caratterizza le nostre costruzioni, operando soprattutto dove ve ne sia più
bisogno, escludendo iniziative che possano precluderci in partenza la
possibilità di perseguire le nostre finalità sociali».
www.specchioeconomico.com / novembre 2004
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