Paolo Monti Bibliografia
Archivio ▪ 1994

Notizie


Palazzo Massari, Ferrara; Palazzetto Eucherio Sancitale, Parma

di Gabriella Delesio / 1994


La rassegna Notizie, mostra nazionale del Coordinamento Giovani Artisti italiani a cura di Gilberto Pellizzola, fa il punto, con due mostre in due sedi distinte, della ricerca artistica dell’ultima generazione. Indipendentemente dal dato anagrafico che si attesta per lo più intorno agli anni Sessanta come date di nascita con qualche punta indietro o in avanti (1970), quello che emerge ad un immediato impatto con l’esposizione stessa è la velocità con la quale alcuni “appunti di attenzione verso il contemporaneo e le sue tematiche sociali”, si trasformino, se non ben digerite da parte degli stessi artisti, in un inseguimento, anche nel non stile, del “tutto è possibile”. Se è significativo il riattraversamento dei linguaggi che quasi tutti gli artisti hanno voluto mettere in campo, è evidente che non si tratta più di fare “ a la maniera di”, anche riguardo ad uno dei nodi dell’arte contemporanea che è stato il Concettuale, ma piuttosto di agire su questa virata, soprattutto mentale che si impone se non si vuole rimanere stritolati in quel meccanismo impazzito rappresentato dalla società contemporanea. Mi sembrano quindi significative in questo senso, sul versante della riduzione dei segnali devianti riguardo all’essenzialità del messaggio – tenuto conto dell’iperproduzione di immagini che attanaglia la nostra capacità di vedere e percepire – le scelte di quegli artisti che si attestano su una riduzione ed un allontanamento da questo rumore visivo.

In questo senso significativi mi sembrano i lavori di Paolo Monti che centrano la questione cruciale della nostra epoca, cioè la impossibile definizione dei confini di una propria identità, per il soggetto demandandone il senso ad altre soglie percettive.
 
Sempre su questo spostamento mentale della fruizione e della realtà dell’oggetto e del soggetto o tagli e i segmenti mutanti di Licia Galizia. Particolarmente poetici i lavori di Claudio Pieroni, mentre sempre sul problema dell’identità, con altra angolazione quelli di Ruggiani. E’ indicativa anche l’attenzione e i campanelli d’allarme che gli stessi curatori hanno posto riguardo all’esigenza da una parte di trasformare la funzione e la fruizione del museo (Danilo Eccher), anche in termini didattici riguardo al contemporaneo, sia di fornire un servizio di promozione e consulenza quale archivio di documentazione ecc., (Ornella Corradini), sia e questo ci sembra da sottolineare, l’esigenza di regolamentare (alla fonte, vale a dire da parte degli stessi artisti) le proprie relazioni professionali (Giorgio Bonomi). La rassegna curata in accordo con i responsabili degli Assessorati alle Politiche Giovanili del Comune di Ferrara e di Parma, degli Assessorati alla Cultura di Trento e di Parma offre non solo uno spaccato della ricerca attuale fornito con attiva collaborazione da parte di alcuni critici quali Giorgio Bonomi, Castelli, Cavazzani, Coen, Daolio, Eccher, Esposito, Vescovio, Villa, ma ci sembra debba essere seguito ed esteso anche alle regioni italiane meridionali, attualmente non coinvolte nel progetto.


Notizie
di Gabriella Delesio
in: Flash Art, 1993
No. 182, pag. 74