La rassegna Notizie, mostra nazionale del
Coordinamento Giovani Artisti italiani a cura di Gilberto
Pellizzola, fa il punto, con due mostre in due sedi distinte, della
ricerca artistica dell’ultima generazione. Indipendentemente dal
dato anagrafico che si attesta per lo più intorno agli anni Sessanta
come date di nascita con qualche punta indietro o in avanti (1970),
quello che emerge ad un immediato impatto con l’esposizione stessa è
la velocità con la quale alcuni “appunti di attenzione verso il
contemporaneo e le sue tematiche sociali”, si trasformino, se non
ben digerite da parte degli stessi artisti, in un inseguimento,
anche nel non stile, del “tutto è possibile”. Se è significativo il
riattraversamento dei linguaggi che quasi tutti gli artisti hanno
voluto mettere in campo, è evidente che non si tratta più di fare “
a la maniera di”, anche riguardo ad uno dei nodi dell’arte
contemporanea che è stato il Concettuale, ma piuttosto di agire su
questa virata, soprattutto mentale che si impone se non si vuole
rimanere stritolati in quel meccanismo impazzito rappresentato dalla
società contemporanea. Mi sembrano quindi significative in questo
senso, sul versante della riduzione dei segnali devianti riguardo
all’essenzialità del messaggio – tenuto conto dell’iperproduzione di
immagini che attanaglia la nostra capacità di vedere e percepire –
le scelte di quegli artisti che si attestano su una riduzione ed un
allontanamento da questo rumore visivo.
In questo senso significativi mi sembrano i lavori
di Paolo Monti che centrano la questione cruciale della nostra
epoca, cioè la impossibile definizione dei confini di una propria
identità, per il soggetto demandandone il senso ad altre soglie
percettive.
Sempre su questo spostamento mentale
della fruizione e della realtà dell’oggetto e del soggetto o tagli e i
segmenti mutanti di Licia Galizia. Particolarmente poetici i lavori di
Claudio Pieroni, mentre sempre sul problema dell’identità, con altra
angolazione quelli di Ruggiani. E’ indicativa anche l’attenzione e i
campanelli d’allarme che gli stessi curatori hanno posto riguardo
all’esigenza da una parte di trasformare la funzione e la fruizione del
museo (Danilo Eccher), anche in termini didattici riguardo al
contemporaneo, sia di fornire un servizio di promozione e consulenza
quale archivio di documentazione ecc., (Ornella Corradini), sia e questo
ci sembra da sottolineare, l’esigenza di regolamentare (alla fonte, vale
a dire da parte degli stessi artisti) le proprie relazioni professionali
(Giorgio Bonomi). La rassegna curata in accordo con i responsabili degli
Assessorati alle Politiche Giovanili del Comune di Ferrara e di Parma,
degli Assessorati alla Cultura di Trento e di Parma offre non solo uno
spaccato della ricerca attuale fornito con attiva collaborazione da
parte di alcuni critici quali Giorgio Bonomi, Castelli, Cavazzani, Coen,
Daolio, Eccher, Esposito, Vescovio, Villa, ma ci sembra debba essere
seguito ed esteso anche alle regioni italiane meridionali, attualmente
non coinvolte nel progetto.

“Notizie”
di Gabriella Delesio
in:
Flash Art, 1993
No. 182, pag. 74