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Con il patrocinio



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La Scuola di Ingegneria
Aerospaziale-Università degli Studi di Roma ospiterà il
20 dicembre 2007 il workshop dell'artista Paolo
Monti dal titolo
TazebAu s'pace, 2007.
"Paolo Nespoli, l'uomo che faceva gemmare le braccia. STS 120
Esperia Harmony".
Paolo Monti sin dagli anni '80 opera nella sfera delle arti visive
realizzando opere meta-ambientali tese ad assottigliare la soglia
percettiva tra visibile e non-visibile. Immagini possibili con
tendenza a verificarsi, dove l'unica costante è il mutamento. Una
ricerca posta al limite tra Arte e Scienza che si realizza in opere in
cui l'osservatore, attraverso il coinvolgimento attivo, diviene soggetto
partecipante in grado di modificarle. Opere sistemiche che si realizzano
attraverso processi generativi e di autogenerazione (autopoiesi).
In questa ottica si inserisce il progetto TazebAu
, un'opera concepita come un taccuino da viaggio composto da banconote
bianche, denudate dei loro simboli, tornate ad essere foglio bianco,
palinsesto sul quale lasciare la propria firma. Un'opera da viaggio
che si realizza mediante le firme apposte dalle genti incontrate sul
cammino. Firma in bianco come atto di fiducia di chiunque disposto a
sottoscrivere la riconversione di un valore nominale in un valore
relazionale. Non più quindi materiale di scambio ma scambiatore di
relazioni sociali, in questo caso spaziali. "Trasformiamo le
frontiere in vasi comunicanti e le bandiere nazionali in vessilli di
pace" come ha scritto Gianni Tomasetig . Il primo segmento di TazebAu
si è realizzato da Venezia a Pechino sulle tracce di Marco Polo a bordo
del Marco Polo Motoraid 2005, una spedizione a carattere scientifico,
artistico e umanitario.
Al progetto TazebAu sono infatti associate missioni umanitarie
che di volta in volta vengono intercettate dai contesti attraversati.
Dalla missione Venezia-Pechino è emerso il bimbo kazako senza le
braccia al quale è dedicato il progetto un "filo per...",
www.metatronzone.it che verrà realizzato anche con il ricavato
dell'opera “Paolo Nespoli, l'uomo che faceva gemmare le braccia.
TazebAu s'pace STS 120 Esperia Harmony", in quanto grazie alle sue
lunghe braccia olomeccaniche da gruista d'alta quota, come
Nespoli ama definirsi, gemmeranno le olobraccia al bimbo del
Kazakistan che attende di abbracciare il mondo.
Il workshop propone un approfondimento dell'opera meta-ambientale
TazebAu s'pace, realizzata nel 2007 da Paolo Monti con
il contributo dell'astronauta Paolo Nespoli, recentemente impegnato
nella missione Shuttle STS 120-Esperia-Harmony, il quale ha
dato adesione al progetto TazebAu nell'incontro ad ESRIN
Frascati nel 2006, apponendo la sua firma seguita dalla sigla STS 120,
in una chiara volontà di associarla alla missione Shuttle. E' solo però
con il lancio e la sua entrata in orbita che si è realizzata l'idea a
fondamento dell'opera "Paolo Nespoli, l'uomo che faceva
gemmare le braccia. TazebAu s'pace STS 120 Esperia Harmony".
I materiali costituenti TazebAu s'pace saranno
presentati dall'autore attraverso immagini, installazioni multimediali,
testimonianze e contributi dei coopartecipatori al progetto. La ricerca
e l'uso della pluralità dei linguaggi impiegati nell' opera hanno come
loro principale riferimento l'epistemologia sistemica di Gregory
Bateson.
Il workshop si
articolerà in tre momenti:
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il workshop presenterà interventi di Filippo Graziani
e Luigi Campanella che cureranno la parte
introduttiva, e proseguirà con gli approfondimenti di Enrico
Castelli Gattinara, Serena Dinelli ed
Enzo Scandurra. Verranno mostrate immagini del TazebAu e
delle esperienze di lancio della Scuola.
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all'interno del workshop Paolo Monti presenterà
l'opera "Il satellite nel pozzo. UNISAT 3 - The Great Seal
2007", un'installazione realizzata in collaborazione con il
Gruppo di Astrodinamica Università
degli Studi La Sapienza (GAUSS)
della Scuola di Ingegneria Aerospaziale che ha costruito il
satellite ed effettuato il lancio. Il transito sul cielo di Roma del
satellite UNISAT 3, lanciato il 29 giugno del 2004 dal Cosmodromo di
Baikonur in Kazakistan, che ancora trasmette i dati alla
stazione di terra SPIV (San Pietro in Vincoli), sarà reso visibile
mediante l'installazione in tempo reale.
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verrà inoltre esposta l'opera audiovisiva di Paolo Monti "Fronte
d'Onda", Attrattori strani in retroazione infinita, 2004
con musiche di Maurizio Martusciello (11' 21")
L'iniziativa è promossa dalla Scuola di Ingegneria Aerospaziale e da
MUSIS - Museo Multipolare della Scienza e dell'Informazione Scientifica,
nell'ambito della Settimana della Cultura Scientifica Europea 2007, con
il patrocinio del Circolo Bateson, C.N.R, O.A.S.I.- Osservatorio Arte
Scienza Innovazione e Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma -
Commissione Arte e Cultura.
Responsabili del progetto: Filippo Graziani - Preside della Scuola di
Ingegneria Aerospaziale, Luigi Campanella - Presidente M.U.S.I.S. -
Presidente Società Chimica Italiana (SCI), Rosalba Conserva -
Responsabile dell'organizzazione del Circolo Bateson, Laura Rossi -
Presidente O.A.S.I. - Commissione Arte e Cultura Ordine degli Ingegneri
di Roma - coordinamento workshop.
Coordinate del
workshop
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Titolo: Paolo Monti - TazebAu s'pace 2007.
Paolo Nespoli, l'uomo che faceva gemmare le braccia.
STS 120 Esperia Harmony
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Data: 20 dicembre 2007
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Sede: Scuola di Ingegneria Aerospaziale -
Università degli Studi di Roma "La Sapienza"
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Indirizzo: Via Eudossiana, 18 - Roma
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Orari: 16.00 - 20.00
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Info: Laura Rossi mob. 338 8107315 -
laurarossi@metatronzone.it
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Ufficio stampa: Bianca Casadei mob. 334 3806513
casbian@libero.it
SOCIETÀ DEI NOSTRI TEMPI.
PAOLO MONTI, TAZEBAU S’PACE,
2007
di Luigi Campanella
Università di Roma “La Sapienza”, Presidente di MUSIS
(Museo Multipolare della Scienza e dell' Informazione Scientifica a Roma
Arte e scienza…
con un pizzico di malizia. A proposito di
“La luna nel pozzo”
di Paolo Monti
di Enrico Castelli Gattinara
Docente di Epistemologia della Storia, Sapienza Università
di Roma, Circolo Bateson.
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